Giusi
Ledda

Wolfgang Schulz

Wolfgang Schulz è stato il mio Maestro.

Per sette anni sono andata a Vienna una, anche due volte al mese. Il mio treno arrivava alle nove del mattino, alle nove e dieci ero già a casa sua e iniziava subito la lezione: prima la tecnica, poi gli studi, nel pomeriggio lavoravamo i pezzi e così si arrivava fino alla sera , giusto in tempo per prendere il treno che mi riportava a Roma. A lezione suonava tantissimo, generoso di esempi musicali spesso disarmanti, irraggiungibili non solo per tecnica flautistica, ma soprattutto per la ricchezza, per l'eleganza delle sue idee musicali, del suo pensiero musicale, subito mi invitava a ripeterle e mi rendevo così conto di quanto ero 'piccola', di quanto era 'grande'.

Nella vita di un musicista, o meglio, di una persona che studia musica i maestri diventano un riferimento, un modello, un appoggio, ti prendono per mano perchè devono capire di cosa l'allievo ha bisogno per migliorare, per crescere...credo proprio come dei genitori con i propri figli.

Ho il dolore di non avere più questo Maestro, il rammarico di non avergli detto tante cose pensando di avere tempo... se ne è andato troppo presto...

Un caro abbraccio, mio caro Maestro

Giusi